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E' nata una stella

Ero alla ricerca di qualcosa che mi strappasse dalla quotidianità e il cinema ha da sempre rappresentato un mondo parallelo per me, così quando ho scorto il cartello pubblicitario di E' nata una stella, mi sono detta che era l'occasione giusta per conoscere Lady GaGa.



Ebbene sì, sono tra le poche persone che non l'avevano ancora messa a fuoco, per quanto ne sentissi parlare spesso e be', me ne sono innamorata.
E' perfetta nel ruolo che Bradley Cooper le ha affidato e insieme fanno sognare quelli che non sono classicamente belli, ma hanno sale, fascino e carisma. E poi, vogliamo parlare delle voci?


Ally fa la cameriera per mantenersi e il venerdì canta in un locale di travestimenti, dove, dietro un look discutibile, conquista i consensi dei presenti, che fanno a gara per ascoltarla. Una sera, inaspettatamente, dopo un concerto, in cerca di qualcosa da bere, il grande rocker Jackson Maine si presenta nel locale e si ritrova ad ascoltare quella voce che ha dell'incredibile. Com'è possibile che un simile talento sia ancora sconosciuto?  S'intrattiene per parlarle.
Ally lo asseconda, affascinata dal talento e dalla fama dell'uomo, ma dimostra fin da subito un certo disincanto per il mondo che rappresenta Maine. Insomma, un incontro che ricorderà, ma su cui non fa molto affidamento, e invece lui la cerca ancora e poi ancora, fino a quando non le propone qualcosa di sconvolgente: sali sul palco con me e canta!
E' la grande occasione. Ally sa di avere una bella voce, ma è anche pienamente consapevole di come funziona il mercato discografico: la sua immagine non è competitiva, quanto la sua voce. Insomma, diciamocela tutta, è bruttina, ma talentuosa. Jackson scende dalle nuvole: "Per me tu sei bellissima!".
Ed è così che nasce la loro storia. Una storia difficile, improbabile e intensa, che stupisce prima Aly e poi tutte le persone che ruotano intorno a Maine.
Il grande rocker che si consuma nell'alcol da quando era ragazzino, per colmare il vuoto lasciatogli da un padre assente, sembra aver trovato una ragione per vivere. La speranza è forte e quella ragazza ha veramente talento. 
Il lancio di Maine è fondamentale per mettere a tacere le logiche del mercato, ma il resto lo fa lei... Ally è una bomba e scala rapidamente le classifiche internazionali con i suoi pezzi. Purtroppo il successo di lei corrisponde con la progressiva caduta di lui, fino a quando...


Per gli animi romantici, come il mio, c'è da innamorarsi e con Aly perdiamo la testa per Jackson anche noi. Certo, stargli dietro non è facile e anche Aly a tratti tentenna, ma lui, spesso in preda all'alcool, ha qualcosa che lo rende unico e con la protagonista anche noi speriamo che lui possa farcela, buttandosi alle spalle le ombre che lo perseguitano, ma l'amore non sempre basta e Aly lo vive sulla sua pelle. Nonostante tutto non si piega, rivelando al mondo l'ultima grande dichiarazione d'amore che lui le ha regalato: I'll never love again.


E' nata una stella di Bradley Cooper, è il quarto remake di questa storia senza tempo che fa sempre grande presa su pubblico. Portato sul grande schermo la prima volta nel 1937 (diretto da William A. Wellman, con Janet Gaynor), torna nel 1954 con Judy Garland, come protagonista, e si ripete nel 1976 con Barbra Streisand.


Dopo quarant'anni Bradley Cooper prendere le redini di questo prodotto e ne fa qualcosa di moderno, aderente ai tempi, con una lettura attenta e calzante della realtà moderna. Un debuto alla regia riuscito a mio parere. Un successo che si avvale di numerosi premi, non ultimo l'Oscar per la miglior canzone, Shallow di Lady Gaga.


Vorrei spendere qualche parola anche sulla sua interpretazione. A me è piaciuta tantissimo la scelta del regista di farla spogliare di qualsiasi sovrastruttura presentandola in modo semplice, quasi senza trucco, per mettere in luce solo la sua voce. Un debutto riuscito per entrambi, che hanno fatto un ottimo lavoro, alimentando, ancora una volta, la voglia di chi come me, al cinema vuole sognare.

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