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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

Indizi su Race Gordon

Poche righe su Race... Alto un metro e novanta, capelli biondi, occhi cangianti e una banca di proprietà. La prima volta lo incontriamo per strada, a Londra, sconvolto da quanto si è lasciato alle spalle, ignaro della devastante notizia che lo attende. Lo ritroviamo, sei mesi dopo, alle prese con un progetto di vendetta, ma contrariamente a quello che potreste pensare, dai pochi indizi disseminati sul web, Race Gordon non è cattivo... Certo ha un piano e farà di tutto per attuarlo, ma i miei personaggi sono più celebrali che sadici e non potrebbe essere altrimenti, perché è contrario alla mia natura. Un uomo che alza le mani, umilia o maltratta una donna è già fuori dalla porta, dunque, anche tenendo conto che è finzione letteraria, certi temi attecchiscono poco con me, ma mi piacciono i personaggi tormentati, difficili, che hanno qualcosa che li agita e questo è il caso di Race. Molto probabilmente, incontrandolo penserete che è uno stronzo, ma non è un vio...

Estratto di Prendimi al Laccio

PRIMA PARTE Santiago de Tequila - Quindici anni prima Capitolo I Santiago de Tequila, Jalisco L'auto in corsa consumava l'asfalto, lasciandosi alle spalle la metropoli di Guadalajara e andando incontro a distese chilometriche di agavi azzurre che seguivano la curva ondulata del territorio circostante. Era diretta a Santiago de Tequila, uno dei centoundici Pueblos Mágicos, riconosciuti come Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Ana sbuffò stancamente, raddrizzandosi sul sedile dell'auto. «Amore, siamo quasi arrivati», la rassicurò sua madre, affacciandosi tra le due poltroncine e sorridendole affabile. Era una bella donna, dalla pelle diafana e grandi occhi neri di velluto, che erano gli stessi che la guardavano dallo specchio ogni mattina, ma i capelli, no, non erano come i suoi. Lisci come spaghetti, li aveva sempre portati legati in una lunga treccia, che raccoglieva dietro la nuca, in una specie di tor...

Enrique Maria Alvarez: il padre dei Latinos

Ci sono personaggi che pur non avendo una storia interamente dedicata a loro, si impongono per il il loro carisma e la loro incisività. Enrique María Alvarez è uno di questi. Messicano, produttore di tequila, da generazioni, vive tra Guadalajara e Santiago de Tequila, dove ha una splendida azienda, che contribuisce alla ricchezza della sua famiglia, attraverso la coltivazione e la produzione di tequila. Quando conosciamo Enrique, nel primo romanzo della serie Latinos, in Vieni via con me, è vedovo, con tre figli adulti che non smettono di complicargli la vita. Come un buon padre, infatti, non riesce a non preoccuparsi per loro e segue con palpitazione le loro vicende. Come possiamo intuire dai tratti sopra accennati, Enrique non è più giovanissimo, ha superato abbondantemente i sessanta, ma è un uomo ancora piacente. Non attira lo sguardo delle ragazzine, ma le signore lo considerano affascinante e non solo per il suo conto in banca. Alto e mas...

Come tu mi vuoi

Salve ragazze, ieri facendo zapping mi sono imbattuta in un film che fa al caso nostro, Come tu mi vuoi del 2007, con la regia di Volfango De Biasi e l'interpretazione di Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi.   La Capotondi mi piace molto come attrice e l'ho vista in diversi suo lavori, mentre Vaporidis è relativamente nuovo per me. Se ve lo siete perse, eccovi la trama: Giada, studentessa di Scienze della Comunicazione a Roma, è la tipica ragazza "secchiona", impacciata ed anche molto trasandata e vestita fuori moda, che trascura se stessa per dedicarsi unicamente allo studio. Di umili origini, per mantenersi lavora in un ristorante come cameriera e dà ripetizioni. Riccardo è invece il classico "figlio di papà" dedito solo alla vita mondana, fatta di serate con gli amici e nottate in discoteca. La sua condotta scellerata e la disastrosa carriera universitaria spingono il padre di Riccardo a minacciarlo di tagliargli i fon...