Ci
sono personaggi che pur non avendo una storia interamente dedicata a
loro, si impongono per il il loro carisma e la loro incisività.
Enrique
María Alvarez è uno di questi. Messicano, produttore di tequila, da
generazioni, vive tra Guadalajara e Santiago de Tequila, dove ha una
splendida azienda, che contribuisce alla ricchezza della sua famiglia,
attraverso la coltivazione e la produzione di tequila.
Quando
conosciamo Enrique, nel primo romanzo della serie Latinos, in Vieni via
con me, è vedovo, con tre figli adulti che non smettono di complicargli
la vita. Come un buon padre, infatti, non riesce a non preoccuparsi per
loro e segue con palpitazione le loro vicende.
Come
possiamo intuire dai tratti sopra accennati, Enrique non è più
giovanissimo, ha superato abbondantemente i sessanta, ma è un uomo
ancora piacente. Non attira lo sguardo delle ragazzine, ma le signore lo
considerano affascinante e non solo per il suo conto in banca. Alto e
massiccio, ha una figura elegante e un viso tipicamente messicano, con
folti capelli neri, striati di bianco sulle tempie e spesse
sopracciglia, che inarca sovente. La voce è tonante e profonda e i modi
sono sempre molto diretti.
I
figli ne sanno qualcosa e non si formalizzano poi tanto quando Enrique
entra a gamba tesa nella loro quotidianità, dimenticandosi che oramai
sono abbastanza grandi da cavarsela da soli.
L'unità
del nucleo familiare è sempre stata la sua priorità ed è quello che ha
insegnato a Clark, a Luis e ad Ana. La vita può condurli in qualsiasi
parte del mondo, ma per le occasioni importanti, gli Alvarez al completo
dovranno stringersi l'uno all'altro e fare fronte comune, contro le
avversità.
Clark,
il primogenito, non è stato partorito dal ventre di sua moglie, ma è lo
ha adottato all'età di dodici anni e lo ama al pari degli altri due. A
dire il vero è quello che gli è più vicino, Luís, invece,lo fa dannare
con la sua visione scanzonata della vita e un'esercito di donne
improponibili. Ana è la sua unica figlia femmina, la perla più preziosa
della sua casa. Peccato che si sia messa in testa di fare l'attrice,
passando da una relazione all'altra, senza trovare una stabilità emotiva
ed economica.
Da qualche anno, però, dopo la morte della sua prima moglie, Frida, Enrique può contare su Maira, una professionista dalle forme e il carattere morbido, che ben si adatta alle sue spigolosità. Maira fa da cuscinetto tra lui e i figli, riuscendo a mediare egregiamente.
Se desiderate conoscere quest'uomo dal cuore d'oro e i modi diretti, non dovete fare altro che leggere la serie Latinos, dove lo troveremo spesso impegnato a sostenere la famiglia con decisioni non sempre condivise, che alla fine, però, si rivelano vincenti.
Da qualche anno, però, dopo la morte della sua prima moglie, Frida, Enrique può contare su Maira, una professionista dalle forme e il carattere morbido, che ben si adatta alle sue spigolosità. Maira fa da cuscinetto tra lui e i figli, riuscendo a mediare egregiamente.
Se desiderate conoscere quest'uomo dal cuore d'oro e i modi diretti, non dovete fare altro che leggere la serie Latinos, dove lo troveremo spesso impegnato a sostenere la famiglia con decisioni non sempre condivise, che alla fine, però, si rivelano vincenti.









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